Arriva il codice sui giochi d’azzardo legali

 27 maggio 2014      

Il Governo “vuole” riorganizzare le disposizioni che regolano la materia del gioco pubblico, “vuole” che la delega tenga conto di ciò che si è stabilito a livello comunitario, “vuole” che si rivedano gli aggi e le tasse erariali, “vuole” che si rivedano le concessioni così come sono state rilasciate, sembra infine che “voglia assolutamente” mettere mano al mondo del gioco d’azzardo lecito e “voglia” ridisegnarlo, una volta per tutte. Che sia, quindi, arrivata finalmente l’ora del “codice dei giochi”? Tutti gli operatori del settore e gli esercenti, i concessionari e le aziende che investono, ed hanno investito in questa attività commerciale “sperano che finalmente sia vero” l’interesse del Governo e che “sia vero” che dall’art. 14 della Legge Delega scaturisca qualcosa di positivo.

In realtà la Legge Delega è fondata su “pilastri” importanti ed essenziali: riordino del prelievo erariale sui singoli giochi, introduzione di un titolo abilitativo unico all’esercizio di offerta di gioco, revisione degli aggi e compensi spettanti ai concessionari (ed annessi e connessi) legati ai volumi di raccolta, riordino e rafforzamento della disciplina in materia di trasparenza e dei requisiti di onorabilità dei soggetti che controllino o partecipino al capitale delle società concessionarie del gioco pubblico, la revisione della disciplina relativa alla qualificazione degli organismi di certificazione degli apparecchi da intrattenimento e la responsabilità di tali organismi per i casi di certificazioni non veritiere. Sarebbe la “vera rinascita” del mondo del gioco lecito: c’è da aspettarselo “veramente”?