Come combattere il gioco d’azzardo problematico

 30 novembre 2016      

gioco d'azzardo

Il gioco problematico è una tematica importante, anzi importantissima e dedicare ogni sforzo per la sua prevenzione è un impegno che per il settore deve essere primario. Bisogna studiare ogni forma ed ogni mezzo per responsabilizzare gli utenti-giocatori ad affrontare il gioco in modo acconcio e dall’altro canto bisogna formare gli addetti ai lavori del gioco affinché siano professionalmente preparati ad affrontare problematiche di disagio, intuirle e proporre un aiuto ed un consiglio a chi rischia troppo con il gioco e si avvicina ad una deriva difficile da affrontare.
E visto che questo è il periodo in cui si dovrebbero prendere decisioni importanti per il gioco e per i casino online, As.Tro che non presentiamo più, perché ormai è una associazione nota anche a coloro che non ”masticano” di gioco, vuole esternare il proprio pensiero affrontando questi due temi che ritiene indispensabili al fine di rendere il mondo del gioco sostenibile e divertente. Ecco quindi una sorta di resoconto su queste problematiche: posto che sono stati fatti sforzi notevoli per regolamentare la pubblicità sul gioco legale e senza schierarsi dalla parte di chi la pubblicità del settore la vuole eliminare completamente ci sono riflessioni che imporrebbero di normalizzare questo punto estremamente delicato: non bisogna dimenticare che in internet la presenza di “banner di gioco”.
Le trasmissioni sportive su moltissime piattaforme sono costellate dalla pubblicità sul gioco ed i commentatori utilizzano persino “le quote ai fini delle loro analisi mettendo in essere un vero e propro intervento nell’ambito della percezione del messaggio ai seguaci dello sport”. E questo, probabilmente, è davvero troppo, e sopratutto è troppo incessante lo stillicidio di questi spot posto che sembrano “cuciti su misura” per i giovanissimi che passano buona parte della giornata collegati in internet!
La futura rete distributiva per il gioco sarà senza dubbio il mobile ed è per questo motivo che le industrie del settore tengono d’occhio questo canale e di conseguenza la pubblicità segue questo canale: giusto quindi tenerlo d’occhio ed esprimere preoccupazioni oggettive relative ai fenomeni esistenti. La coesistenza tra gioco ed anti-gioco e quindi il suo equilibrio dovrebbe partire da una limitazione della pubblicità che consente di tutelare i giovani intervenendo su internet, la comunicazione sportiva, applicazioni mobile e dovrebbe proseguire attraverso la rivisitazione dei premi in palio, al fine di rompere la relazione tra “azzardo” = “cambio di vita”, che sicuramente è un binomio assai accattivante.
Quello che bisogna tenere presente è che ormai l’azione di contrasto al gioco, come le slot spente e distanti dai luoghi sensibili, è già stata probabilmente “metabolizzata” ed altrettanto è da far rilevare che il gioco problematico aumenta proprio a seguito delle restrizioni imposte al gioco lecito.
Quindi, secondo As.Tro una delle soluzioni per prevenire il gioco problematico nei casino mobile potrebbe essere quella di avere dei locali certificati, seri, accoglienti, con giochi coinvolgenti, ma non aggressivi ove si possa trovare personale che ha seguito corsi di formazione per affrontare il gioco problematico e per poter intervenire in caso di “difficoltà” o di “disagio” di qualche giocatore. Saper intervenire con professionalità e competenza è un servizio che gli operatori del gioco devono imparare ad acquisire e questo per “farsi accettare” come seri professionisti e non solo come “meri commercianti” che tendono a “guadagnare sui vizi altrui”. Parole di benpensanti.