Il gioco d’azzardo legale italiano rischia di affondare

 12 aprile 2014      

Anche i benpensanti, loro malgrado, dovranno ammettere che il mondo del gioco d’azzardo ha creato, e sarebbe pronto a creare ancora, occupazione per migliaia di risorse umane, ma lo stato di abbandono in cui il settore è stato relegato da parte della nostra politica per le difficoltà e per la complessità delle questioni da affrontare, ci fa pensare che tutto il “gioco” entrerà in una spirale vorticosa che travolgerà operatori, concessionari, esercenti se il nostro attuale Governo non “si applicherà seriamente” nel dotarlo di tutele idonee alla sopravvivenza. Per ora vi sarà “solo” -si fa per dire- la messa in mobilità di centinaia di persone, ma già dopo l’estate saranno migliaia, operai e tecnici specializzati che non avranno più collocazione nel mondo del gioco.

Sono dati incontrovertibili che sono la conseguenza della mancata determinazione della nostra politica di affrontare le “problematiche” in modo serio e definitivo… e le aziende del comparto in cui hanno creduto sono costrette a chiudere.

Nel momento in cui il gioco non autorizzato segna il sorpasso di fatturato su quello che le autorizzazioni le possiede -e le ha anche profumatamente pagate al nostro Stato-, iniziano a pervenire i primi “programmi di ridimensionamento, razionalizzazione, dismissioni di asset e quant’altro: forse sarà troppo tardi vista la chiusura di tanti punti legali di gioco e la mancanza di investimenti di aziende che avevano creduto nel settore “gioco lecito” ma che non hanno avuto sostegno alcuno dallo Stato. Hanno solo versato risorse, tante risorse… ma questo non è servito ad essere tutelati.